Le poesie

« precedente | INDICE | successiva »

 

Nel mio Giardino

Nel mio giardino
la vita si dipana
in una metamorfosi continua.
Ogni angolo uno specchio di qualcosa.
Non ero dentro alle leggi di natura
né destreggiavo i ferri del mestiere.
Non conoscevo i ritmi della luna
i vezzi del cielo, le notti nere
né che la terra fosse così calda
e così ricca come un forziere.
Una riserva antica di sapori
colori e vita che paion non servire.
Ora mi destreggio malamente.
Ogni giorno ho qualcosa da imparare.
Seguo le stagioni, l’onda del tempo,
il fluir dei ritmi, le sincronie del caso.
Vedo le disarmonie, gli angoli incolti
i colori che mancano, i marciumi.
Gusto l’ebbrezza delle lavande viola
il profumo di rose e serenelle.
Passeggio nel giardino officinale
nell’orto chiuso tra allori e rosmarini.
Ascolto suoni che non conoscevo
come il cadere delle foglie nell’autunno.
Parlo col sole, gli insetti, le farfalle.
Fluttuo in un mondo ove mi lascio andare.
Estirpo e taglio erbacce con gran lena
quasi ogni dì, con gioia, con amore
e ognuna d’esse par liberarmi il cuore.
I vizi sono come la gramigna.
Paion finiti e invece stan nascendo.
Ora ho dalla mia la luna e il sole
le mani, l’amore e la preghiera.
Sto sempre china con gli occhi sulle erbe
ma a sera quando alzo lo sguardo al cielo
rinnovo ogni volta lo stupore
di fronte a quel giardino maestoso
che oltre il mondo splende rigoglioso.
Li unisco entrambi con un fil d’amore
e il mio Spirito vola in quel rossore
che tra le nubi occhieggia ammaliatore.
Un giorno o l’altro entrambi saran uno.
Tra le mie rose aspirerò il sapore
di quel giardino che oggi ho nel cuore.

BiancoOro - Grazia Lazzarin - Credits: Gamaweb
Non è consentito utilizzare immagini e testi a fini diversi da un uso esclusivamente personale.
Il tutto è soggetto alle leggi in materia di diritti e d'autore.
Biancooro.it si riserva il diritto di concedere l'uso di immagini e testi a chi ne farà correttamente richiesta.